Disorientamento e crisi

Aprile 27, 2007 at 5:39 pm (pensieri)

Nessuno potrebbe restare impassibile di fronte a un cambiamento di questa portata. Perciò il sentimento più diffuso è il disorientamento: quel diffuso sentimento tra la sorpresa e il panico. Questo disorientamento inclina all’euforia in paesi come la Cina, dove il pil marcia al passo annuo del 10 per cento, o in paesi come la Spagna, dove la recente conquista della democrazia spinge a strafare; e inclina alla depressione in paesi come l’Italia, dove tutto il nuovo e tutto il vecchio (Bernardo Provenzano e Pasquale Pistorio, Camillo Ruini e Vladimir Luxuria) convivono nel medesimo sistema. Il nostro disorientamento coinvolge le sfere economica, familiare, politica, sessuale, culturale. E’ un sintomo di crescita ma è anche l’avvisaglia di un pericolo: chi è disorientato si sente in crisi e smette di progettare il proprio futuro. Se smettiamo di progettare i nostro futuro, qualche altro lo progetterà per noi in funzione del suo tornaconto.

Domenico de Masi – Panorama

Non potevo ricopiare questo straccio di articoletto letto in bagno qlche minuto fa. E’ oggettivamente tutto vero, per quanto sia stato scritto da un sociologo (una delle razze che mi urtano un poco), e noi ci siamo dentro. Ma il mio discorso non vuole essere una rosikata estrema sul mondo che va in malora e che siam destinati ad incasinarci la vita. Pur essendo vero, tutto ciò forse non mi interessa. Perchè invece non vedere il tutto come un’opportunità? Nel senso. Stando un pochino fuori italia, ho potuto vivere (per quanto possibile) la situazione di un paese piccolo e sperduto nell’oceano. La più grande sostenitrice del paese in questione, mi argomentava spesso sui vantaggi del vivere in quello sputo di terra, gente affabile, criminalità a zero, cordialità e rispetto. Giusto. Che palle. E’ stato un piacere ricordare la cara terra natia e realizzare che tutti casini, tutte i disagi e il sudore del vivere in italia, hanno portato nel corso degli anni (100, 200, 1000) a creare tutto quello che il mondo ci invidia. Certo, per alcuni aspetti, splendido, come l’arte, la letteratura e in generale la creatività. Per altri non così positivi come regimi totalitari e morti a bizzeffe. Però siamo vivi accipicchia. Siam il bel paese. Ed è totalmente vero, non solo un luogo comune. E, tornando al discorso iniziale, non potrebbe essere questo periodo di transizione e di sfighe un periodo di opportunità? Dove possiamo trovare il nostro angolo ed ingrandirlo? Perchè no? Perchè non prendere parte a tutta questa cosa e viverci dentro al meglio e ottenendo quello che magari nel medioevo neanche si immaginavano?

Edit. Ringrazio la Francesca per le ottime chiacchiere di oggi pome.

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Back home

Aprile 25, 2007 at 7:19 pm (rosiko?)

Son tornato alla casa madre. Già da una settimana quasi, però solo ora mi è venuta voglia di raccontare un po’.

Il viaggio, veramente bello, tutto quell’aereo da solo, le chiacchiere (ultime in lingua) con Susan, la voglia di rivedere certi posti. Tutto è tornato. Il mare (quasi), l’università (quasi) (gh), le sere in giro per il centro e nei locali (volendo, evitabile), il parco. Oggi son stato al parco.

C’è da dire che quà tutto è più colorato, e questo mi riempie gli occhi. L’azzurro del cielo, il verdissimo degli alberi e uno strano profumo di primavera che non sentivo (anche a casa) da anni. Il parco, veramente bello. Chiacchiere strane, ma sempre in prova con il mio cervello bacato. E funzionano. Non ci si addentra troppo nei particolari, e questo mi dispiace, sembra che gli input ci siano ma non vengano sfruttati. Con tutti quì, si insiste, si insiste, ma non si ottiene troppo. E mi dà un po’ fastidio.

Werther va avanti e mi fa piacere, sembra interessante, pur essendo una storia particolare. Personaggi particolare.

Tornando a prima. Devo cercare bene, devo trovare quella persona. Accipicchia sì.

Stase si incomincierà a produrre?

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Bha, si dorme poco. Dalle 5 in poi

Aprile 23, 2007 at 8:45 am (pensieri)

Quel letto, urla la sua voglia d’amore.

Solo io lo sento?

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monocromo

Aprile 19, 2007 at 11:59 pm (pensieri)

buona sera a tutti.
questo é il terzo blog che apro nell´arco di 2-3 anni. per ancora una paio di giorni, dovrete scusare la mia calligrafia ed i miei accenti, ma non dipende da me. ora son in vacanza all´estero e la tastiera autoctona non mi risulta cosí congeniale alla scrittura.
perché un nuovo blog? tanti motivi penso, una maggiore comoditá nella scrittura – uno dei precedenti era hand made con pochi automatismi -, la possibilitá di essere presi piú sul serio quí, sú wordpress – non fatemi dire myspace blog per favore -, la voglia di cambiare.
Penso che essenzialmente il tutto derivi da una voglia di cambiare, abitudini, forse anche persone, modo di pensare sicuramente. Almeno a parole, sembra funzionare, funzionerá anche in pratica?
Spero di non scrivere troppe cazzate e spero di inserire anche qualche piccola composizione tra le mie lamentele – il vecchio io – e le mie avventure – si spera. Il periodo di transizione é sicuramente favorevole, finito un ciclo, dovrebbe incominciarne un altro. Che sia la scusa buona per modificare tanti piccoli particolari?
Nell´ultimo post scritto, mi son ripromesso di vivere piú come voglio, come mi sento, senza badare troppo a quello che mi dicono gli altri, ma cercando cmq di mantenere le orecchie aperte, in modo da poter cogliere sempre le idee degli altri e rimescolarle con le mie. Se mai queste idee possano avere un valore – particolare in cui spero -, allora saró ben lieto di implementarle, in caso contrario, spero di riuscire a dare una buona descrizione della faccenda e magari anche una critica costruttiva piú che distruttiva al tutto. Ma…
vogliamo incominciare?

Dunque, i progetti di cambiamento son in ordine sparso, i seguenti:
1) seguire di piú terzani e dare una vera e propria impronta ´asiatica´ alla mia esistenza, magari cercando gruppi di discussione o cose simili
2) scrivere. cazzarola, devo tirare fuori qualcosa di sensato e sopprattutto impergnarmici il piú possibile
3) trovare una persona seria con cui parlare. non che non ne abbia attualmente, ma una delle persone che amavo cercare qualche anno fa, di quelle che ho trovato raramente (forse in appena un paio di casi) con la quale prendere un te seduti sul pavimento cercando di capire perché sta palla gira sempre dalla stessa direzione e se ci sia un significato a quella stessa direzione
4) riuscire a portare avanti 2 miei sogni, ora che ne ho

uhm, per ora puó bastare. sarebbe interessante anche se so sarebbe inutile perché non sarei costante, di mese in mese, controllare quante di queste cose son andate in porto… ehehe, bello eh

per il resto, un benvenuto a chi leggerá queste mie parole inutili, un ´bella storia´ a chi dei miei vecchi ´lettori´ riuscirá ad arrivare fin quí e un inboccalupo a tutte le persone che sono la causa del mio movimento fin quí. perché, forse, é per tenerle lontane che ho fatto tutta questa strada. e spero rimangano lontane.

Gabry

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