wii
Senza aggiungere che non mi ricordo perchè la settimana scorsa mi volevo più bene, chiedo venia per la mia latitanza dal monocromo. E’ un periodo un po’ particolare, ma non così male. Non si sta così bene, ma almeno si sta fuori dalla maletta. Cmq, ieri mattina super giro a piedi da cervia a zadina e ritorno, e ho partorito.
A volte, capire che la vita si riduce in sè stessa, darebbe vita a molti suicidi.
repent!
non so cosa scrivere. non ci sono parole per descrivere la sensazione. quella sensazione di morte. pura e semplice. quella sensazione di dolore al petto ogni volta che torna in mente quella immagine. non ci sono parole. nessuna. cosa fare in questa situazione? cosa dire in questa situazione? cosa fare? cosa faccio? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? c0sa poSSo far3? kosa poss0 f4re? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa possofare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? cosa posso fare? Come si fa a cancellare così, come se niente fosse? come si fa? quando si arriva a certi livelli, niente dovrebbe più infilarsi in mezzo. ad un certo punto, tutto dovrebbe essere perfetto. perchè in fondo lo è. ed è giusto che sia tutto perfetto. che strano, ora addirittura il mio cervello mi sta imbarbagliando (si vede che mi vuole bene) e sta cercando di convincermi che quello che ho visto, non è quello che veramente è. io voglio bene al mio cervello. ma so che è un cazzata. anche perchè i miei occhi prima avevano capito benissimo. e hanno reagito di conseguenza. ma come si fa? come si fa.
uHm
Negli ultimi giorni, a casa mia si pensa – ‘parlare’ è esagerato – a proposito della morte. Magari, lo faccio solo io, però statisticamente è una buona percentuale. Cmq, per motivazioni medio-esterne, si pensa alla morte e a chi ne soffre. C’è poi così differenza? Tra la vita e la morte intendo. Stanotte, dato che ho dormito parecchio, non ho avuto tempo di pensare, però mi sembra di aver realizzato che, bene o male, anche i vivi sono morti. Se la morte è la fine della vita – o la mancanza -, allora bisognerebbe capire chi vive sul serio e chi invece, uhm, sopravvive. Non è un discorso moralista, m’anaffa di chi vive o meno. Era solo una costatazione. Quindi, pensavo ieri notte mentre dormivo profondamente. Mi sento un po’ morto pure io. Posso anche dire di essere morto un paio di volte nel 2007. uHm. Parte bene l’anno. Cmq è vero. Son già morto un paio di volte. Ed il fantasma delle mia vita – strana piega sta prendendo ’sto blog – compare la notte, mentre sempre dormo profondamente, e tormenta i miei sogni. Vita mia, dove sei?
Mi hai colpito con la mia mamma?!
Oggi è morto Werther. Pensavo di ucciderlo con le mie mani, ed invece, ha fatto tutto da solo. Un po’ mi dispiace, un po’ no. Le ultime 24 ore sono veramente belle. Ho incominciato a contare le righe che mi erano rimaste, sperando di non bruciarle troppo in fretta. Gh.
Vorrei, se mi si consente, fare un saluto ad Agnes e Elin.
Del resto. Oggi ho visto un fantasma! Neppure io all’inizio ci volevo credere e giuro che per i primi istanti, nn c’ho creduto. Una delle cose più terrificanti che abbia mai visto. Ero in giro in bici e l’ho vista, era davanti a me, sotto il porticato. Sembrava un’apparizione totalmente indifferente alla realtà, poi improvvisamente, mi ha guardato. Il cuore mi è balzato sul petto e preso dal panico, ho provato a pensare ad altro, a guardare dalla parte opposta per non prendermi troppo spavento, e dopo qualche secondo, tutto era scomparso. Che paura. Ho avuto veramente il batticuore per almeno un quarto d’ora. Non lo consiglio a nessuno.
Peace.
The only one I love (she was a superstar)
Ho visto un filmino, un paio di sere fa, che mi ha rapito il cuore. Più che per la storia, sicuramente particolare, per la freschezza delle due protagonisti femminili, alla quali mi son sicuramente affezionato. Il film è Fucking Åmål. E la canzone è Whirlwind.
Del resto, che aggiungere? Son un po’ confuso per alcuni particolari, ma il tempo mi darà modo di capire. Del resto, dovreMMO, essere alla fase 2:
shout your manifesto
bring your megaphone
anche se essenzialmente siam alla fase 1. Sento l’odore, della due. Gh.
Buona domenica
uHm
uHm
oggi ho litigato della grossa con una amica. più che con una amica, con una cara amica. e più che con lei, col suo ragazzo. che manco so chi sia. i poteri dell’informatica. mi ha totalmente e estremamente amareggiato il fatto che una persona di cui avevo totale fiducia, che si definiva ‘diversa’ si sia dimostrata una persona qualsiasi. ignorante e veramente ignorante. ma non voglio rosicare. non mi interessa sfogarmi sul Monocromo. lo facevo una volta coi vecchi blog e ora non penso mi darebbe soddisfazione. mi son rotto delle lamentele. ognuno per la propria strada e bella lì. voglio solo lasciare una canzone. una vecchia canzone che piaceva ad entrambi. che, anche se nel mio cervello apparteneva ad un’altra persona, mi piaceva condividere con lei. questa canzone fa pressapoco cosi:
Ludovico Einaudi – Le onde
Apologia del ricordo
Uhm. Son rimasto molto stupito ed essenzialmente amareggiato, dal comportamento di una amica nelle ultime 24 ore. Non voglio fare nomi ne situazioni, però la questione si poneva nel mantenere vivo un ricordo, pur se vagamente poteva complicare il presente. Per rendere ulteriormente, si dia un particolare valore a quel ricordo in particolare, ed una estrema futilità, tanto predicata, dall’amica. Ecco, la situazione che mi ha fatto girare le palle.
Già qlche anno fa, mi insegnarono che il ricordo è il ricordo, e che certe situazioni, per quanto particolari o imperfette, non devono essere mai negate dal presente. La persona che me lo insegnò, lo fece con un’esempio personale a mio parere estremamente estremo (gh). Tanto da inculcare questa cosa dritto nel fondo della mia mente. Se la vita, dal punto di vista più fisico o materialistico del termine, come un susseguirsi di tempo, il susseguirsi del tempo è un susseguirsi di attimi, se sono attimi del passato, son ricordi. Abbiam paura dei nostri ricordi? No, che cazzata. Non abbiam paura dei nostri ricordi. Bo, a me non pare di averne. A parte uno forse. Cmq, sto divagando. Se si rinnega il proprio passato (asd, ‘Se nu te scierri mai delle radici ca tieni, rispetti puru quiddre delli paisi lontani!’, anche questi son ricordi), si rinnega sè stessi. Tutti han fatto cazzate, però son nel passate. Bo, non capisco, perchè rinnegare? Tanto più nella situazione sopra, che stronzata. So il motivo. E’ perchè una persona che nasce in italia, rimane per sempre italiana. Ed è giusto, non fraintendetemi.
Brutto post.