Ghgh
Dopo lo strano incontro con un napoletano in stazione che mi dice che sta cercando un posto dove lo hanno raccomandato, e dopo aver giustificato il tutto dicendo che altrimenti ‘la donna non è contenta, devo lavorare altrimenti niente fiu fiu’, non posso che rispondere ‘bè, lo diceva pure Celentano’ e lui mi sorride ‘essì, Celentano è un grande’.
E dopo questo specchietto di vita quotidiana che bramo alle volte, posto un piccolo brano che ho trovato in rete che ho apprezzato particolarmente.
Che bello fare l’amore con te. Apprezzo un sacco i momenti passione, ma più di tutto i momenti di lentezza, quelli che creano piano piano il nostro amore. Quelli che ho vissuto solo con te nella mia vita. Niente fretta, niente pura animalità ma un lento crescere di intimità e passione. Ed io li cerco quei momenti, li bramo, solo con te. Perchè tu meriti di avere vivere un amore del genere, un amore che tocchi ogni tuo piccolo quadrato di epidermide e lo faccia sentire come unico. E proprio attraverso quel piccolo quadratino di nervi e passione che mi piace sentire la nostra sinfonia crescere. A piccoli veloci colpi di lingua o a grandi e lunghe carezze ti stringo sempre di più, sperando di riuscire finalmente ad fondere i nostri corpi e le nostre anime. Perchè, spesso son le nostre anime a fare l’amore, non i nostri corpi. Tanto che spesso i nostri corpi si dimenticano di stare facendo sesso e continuano in questa danza a corteggiarsi e a lasciarsi corteggiare.
Caruccia :°) Nu?
Chi non muore.
Approfitto un attimo della tregua lasciata dalla (si spera) fine di python e delle Bracelets. Devo dire che son fiQe, anche se non so di preciso cosa servano, in generale anche python non è male, solo che prima di programmare in un nuovo linguaggio, sarebbe utile studiarlo… nu???
Dunque, piccolo reprise.
Chiedo venia al solito ma non essendo ancora in rete a casa mi trovo in difficoltà a scrivere bombette su questo spaziettino 2.0, perchè si sa e si è già detto, le cose migliori vengono di notte. A breve (più o meno breve) dovremmo internettizzarci, quindi dovrei riprendere la tanto amata attività blogghistica. Cmq…
Si è parititi, si è tornati, qualcuno è partito e lo si andrà a trovare (prometto la foto dal campus di google dove lascerò un curriculum : D ) e tutto scorre. Non eraclitamente parlando ma scivolamente parlando. E’ sempre la stessa questione, quì nella vecchia terra natia, tutto scorre molto, ma molto lentamente. Quasi da non dar ragione al buon Eraclito. Io coltivo nuove amicizie perchè non posso fare altrimenti, meglio per la mia sanità mentale, ed anche qualche nuovo interesse e sogno. Facciamo un po’ di video bloggin’
Per ora ci si limita al parco dietro casa, ma mi piace un sacco
Son carico, le 12 ore aereo mi inquietano un attimo, però son carico sul serio
Non è facile trovarne di buoni, ma più facile di quanto pensassi
Sarebbe bello, ma non mi formalizzo, vorrei trovare un posto con poco
Un bel
magari un bel dottorato… sigh… e sempre tanto
ghghg…
Non poteva mancare un
Bonjour Torcy
Qualche commentino a caldo del ritorno in terra francofona.
Son stati appena 10 giorni di Romagna ma son venute a galla un sacco di cose. Ho rivisto molti amici, chi più chi meno casualmente, ho reicontrato il parentado, il micio, ho brindato il capodanno casalingamente perchè la petite era malatina, ho fatto tanti progetti, ho pattinato, ho constatato. Il ritorno sia qui che lì è stato un po’ complicato, ho passato qualche notte guardando il vuoto del soffitto bianco della mia camera ed ascoltando il silenzio della mia città natale. Quest’ultimo particolare è stato quello che più mi ha fatto pensare. Non so a cosa di preciso perchè in quel momento non pensavo, guardavo solo il vuoto ed ascoltavo il silenzio. Non so cosa stessi cercando, probabilmente nulla, solamente mi lasciava allibito e forse un po’ sgomento. Ma non con amarezza o negatività, solamente con stupore. Nella lista di cosine da fare al ritorno (il mio soggiorno quì consterà solamente 2 settimane) come ad esempio cercare un alloggio fuori casa, scrivere (!?), dare lezioni, cambiare aria e cercare qualcosa da fare in mezzo a tutte queste cose (ho scritto università? no???). Penso che questa esperienza Torcycien mi ha permesso sopprattutto di accumulare energie e voglie e il ritorno mi permetterà di esprimerne il più possibile. Certamente una esperienza positiva, in assoluto positiva. Certo i momenti di panico non sono mancati, ma penso siano stati proprio questi a fare del bene. La terra natìa mi manca relativamente, nel senso che son stato bene là, ma il desiderio di fuga c’è sempre. La domanda scontata ora dovrebbe essere perchè allora non Torcy? Perchè non la vedo come il posto a me congeniale. Forse è solo troppo lontano dal mio affetto, però penso ci sia anche dell’altro. Che forse in questa sede non riesco ad esprimere. Esiste un certo paradosso tra Forlì e Torcy, per quanto possa sembrare strano, mi sento più libero a Forlì. Penso perchè alla mia età non posso restare in un posto che effettivamente non da nulla come opportunità di divertimenti (Parigi è lontana.) son comunque abituato alla libertà che l’automobile mi dona. Pur non usandola tanto, quando voglio posso farlo.
Ho reincontrato di recente il mito della metà di Platone raccontato da Aristofane. E devo ammettere, nel momento giusto. E’ un mito splendido secondo me, che spiega perfettamente la sensazione che si prova in queste situazioni. Posso vantarmi di averle sperimentate quest’anno. E’ una sensazione di calore, ma non la classica dove ci si nasconde, o forse solo in parte, è un calore che deriva dalla completezza. Ed è proprio questo il punto di forza di Platone, la completezza degli opposti. Piacevolmente riproposti dalle filosofie orientali attraverso lo ying e yang, è un concetto che ricorre spesso in filosofia, per non parlare del buddismo che ne ha fatto bandiera, e penso sia quel particolare che dona il sale ad un rapporto. Se non si comincia e prosegue un percorso comune, il rapporto effettivo non esiste. Ed è per questo che spesso mi son trovato accanto (e mi son cercato) una persona diversa da me, dal mio standard abituale e solitamente anche più sveglia di me. Perchè questa differenza spesso porta allo scontro e questo scontro poi porta ad un cambiamento. Che è il sale questa volta, della vita di ognuno di noi. E quel legame stretto di compenetrazione amorosa di esistenze l’ho visto, di recente, e mi scalda sempre il cuore.
Estetica
Alle soglie dei dieci anni e avendo superato abbondantemente una decade di apprezzamento e, lo ammetto, dipendenza, penso di poter oggi stilare un profilo estetico femminile a me congeniale… (penso sia la frase piu’ intricata del monocromo ever)
Sottintendento che non penso mi servirà per il futuro, posso anche aggiungere che spesso mi mi son discostato dal profilo che vado a breve a delineare ma che, grazie proprio a queste fluttuazioni, son riuscito a meglio definire questa silhouette. Essendo a sfondo matematico, posso pensare a questo risultato come l’intersezione delle caratteristiche di ogni singolo individuo. Caratteristiche pesate.
Partendo dalla corporatura in sè, questa ricorre solitamente particolarmente esile, alle volte minuta anche nella statura, oggettivamente il contrario della classica pin up o soubrette televisiva.
Le mani son sempre state un particolare importante. Devono essere curate certo, ma come il resto devono conservare un ricordo acqua e sapone di simplicità. Certo, rimanendo in tema di dita e comprendendo anche quelle dei piedi, se ne apprezza particolarmente la cura e la lunghezza.
Le forme, come già accennato, sono solitamente piu’ androgine che accentuate, fianchi dolci ma leggermente pronunciati, seno leggero ma ben proporzionato. Sul seno, si potrebbe aggiungere che la caratteristica di proporzione è oltremodo importante.
Pancia liscia e rosa, sedere un attimo sporgente e ben tondo.
Il viso è particolarmente complicato da descrivere. Si apprezza un viso più allungato, con un profilo un attimo forte sul lato del mento. Occhi grandi e dolci, labbra morbide ed invitanti (so che questo ultimo particolare significa poco-niente). Capelli lisci non troppo impegnativi, chiari possibilmente, ben curati e possibilmente a taglio personale, poco modaiolo. Collo sinuoso e profumato. Penso che il viso sia particolarmente importante, questo profilo un attimo forte ricorre spesso nelle mie frequentazioni e penso sia un punto di riferimento.
Mi fa strano un post di questo genere, abituato a questioni più… alte? Pero’ è carino ogni tanto concedersi un attimo di tregua… ghgh

Good times, spare time
Oggi ho avuto la prima buona nuova dall’inizio della mia carriera scolastica à MLV. Questo mi permetterà di avere un po’ di tempo libero e di rilassarmi un attimo. A breve si dovrà decidere e prenotare il furuto prossimo, spero riusciremo a fare tutto quello che vogliamo, anche se penso di si, un regalo é un regalo.
Intanto qui nevica… ed é anche un freddo baghino. Qui in biblio siamo tanti quindi si sente poco il freddo… ghgh
Son stanchino ma mo’ mi cimento nel progetto in inglese per M. Saliola. Andrei volentieri a rilassarmi a letto, ma non ne ho voglia ghghg
E domani…
Giornata parecchio culturale oggidì. Ho visto questo:
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e questa:

certo, non sono niente in confronto a questo:

però è stato fiQo lo stesso. Anche la compagnia è stata interessante, nuove persone (matematici!
) gradevoli e vecchie conoscenze. Certo, ero abituato a compagnie di tutt’altra storia, però bisogna avere pazienza. Un giorno ci si ritroverà a visitare la più strana delle esposizioni. Perchè a quanto pare l’arte moderna ci attiri particolarmente, già due musei sono stati esplorati, anche se devo ammettere che preferisco quello di Paris.
Ed infatti, ho promesso un piccolo commento al post su Marinetti, che però non so se apparirà su questa pagine. In due parole, noi italiani siamo sempre i più sbrokkati del pianeta, sempre con una rivoluzione in testa, passionali e spesso contro corrente. Così Marinetti con i suoi, ai primi del secolo, arrivava a Parigi e si faceva pubblicare in prima pagina su Le Figaro il suo Manifesto futurista, dove stravolgeva le regole dell’arte com’era allora conosciuta. Certo, i principi son un po’ estremi ed hanno dato adito a sviluppi di cui tutta l’Italia ha pagato le conseguenze. Ma io volevo celebrare la passione e il genio italiano. Perchè anche nella lontana terra di Islanda ho notato che, da questo punto di vista, saremo sempre più casinari più impulsivi e più rosikoni del resto del pianeta, ma questo disagio e questa passione ci ha sempre spinto a superare i limiti.
Come del resto, insegnava il ragioniere:
Questa sera, post multimediale…
Due parole su Disney? Divertente. Si torna veramente marmocchi, sopprattutto con la mela caramellata. Ottima. Si dalla prima volta in cui son stato a Disney, ho pensato che Parigi fosse la Disney dei grandi, ed oggi ne ho avuto conferma guardando la metro allontanarsi, era la stessa immagina che si ha quando una delle carrozze prima delle propria, parte per il giro nel fantastico mondo di Pinocchio, o di Peter Pan.
Ho avuto anche l’inaspettato piacere (non era inaspettato, lo ammetto) di trovarmi un piccolo Modigliani alla mostra di Picasso, di cui non ho abbiamo una diapositiva perchè non l’ho trovata sul web. Ci delizieremo quindi con un altro quadro:

è strano come quest’anno, dopo tanto tempo che cercavo ho trovato per la prima volta Modigliani o quel che ne resta, ho potuto vedere un suo dipinto (e la sua firma) dal vivo, ho trovato la mia vera Jeanne.
Dato che ho già specificato questo essere un post multimediale, non posso dare spazio, un piccolo spazio anche a questo dipinto
e, citando un vecchissimo fumetto di Lupo Alberto della mia infazia… ‘dal vivo i colori son più vivi’ gghghgh
Che dire… la Svizzera pare non essere così sicura come si pensava… ma oramai siamo diventati bravi. Sia diventati bravi a rialzarci da queste piccole cadute e guardare avanti. Il particolare più interessante secondo me, è che lo stiamo imparando e vivendo insieme. Mi piace questo divenire, questo crescere. Mi è sempre piaciuto, quando son riuscito a farlo, anche se forse una volta me ne compiacevo di più. Mi dispiace aver perso quel piacere che mi aveva regalato, tanti anni fa il grande Friedrich:
che, con il suo
in bilico verso il super uomo, ha riempito il mio cervellino di buoni propositi.
Quindi, continuamo con questi buoni propositi, perchè questa strada mi piace, mi piace pensare questo strano equilibrio e pensare a cosa potrà produrre un giorno : )
Domenica è sempre domenica
Ed oggi è sempre sabato, weekend.
Mi manca un sacco la mia piccola signorina, per fortuna verrà a trovarmi a breve. Son anche un po’ stanchino e devo progettare, aspetto un amico poi mi ci metto. E’ strano come la mente vaga guardando lontano. Lo so, son un vecchio romanticone della prima specie, però è così, spero di riuscire a giungere in tempi non troppo lunghi al mio prospetto. Perchè lì è caldo e dolce. Perchè la dolcezza del calore di ogni suo abbraccio è come una di quelle belle storie del passato in cui, a parte tutto, quello che importa e stringersi forte.
D’amore di morte e di altre sciocchezze
E’ strano come certe sensazioni capitino così, all’improvviso. Basta poco certe volte per sentirsi bene, per sentire che tutto può girare dal verso giusto. Così alle volte, basta un festa un po’ violenta (per il mio cervello, niente più) tanto più che tra le coperte la mente viaggia ed il giorno dopo è difficile ricordare quei versi. Quei versi che si è ripetuti infinite volte per essere sicuri di imprimerle nella memoria e che poi si fatica a far tornare alla mente. Ma così va, e me ne rammarico. Perchè so che sempre potrei farli venire davanti ai miei occhi, anche senza la violenza della festa. Devo solo pensare a te, pic.
E per ora, pallidamente, ricordo questo pezzo. Per te.
Immenso Charlie.
Sempre più a fondo
Mi sta aprendo gli occhi un libretto che ho comprato a Ginevra ( :° ) del Dalai Lama. Lo so, lo so. Forse dovrei interrompere questo isolazionismo buddista che mi porto dietro da mo’, però forse non è ancora arrivato il momento… cmq, questo libretto è veramente bello, perchè supera il primo livello di conoscenza, il livello di wikipedia per intenderci, e incomincia ad andare un attimo più nel profondo nella metafisica buddista. Ed è bello per un personaggio come me, notoriamente filo-formalismi, perchè dà una visione più precisa di tutta questa grande storia. E stamattina mi son accorto che il discorso relativo al grande grafo super connesso (vedi un paio di post fa) è reale. L’ho visto nella residenza, quando l’umore generale è positivo, tutti ne risentono. E’ bello tutto ciò e mi fa pensare.
Come mi fa pensare, in questi giorni per nulla malinconici, ai bei tempi andati. Mi son venute in mente tante cose degli anni passati in questi giorni. Senza assolutamente tristezza. Però ogni tanto viene a galla il periodo tra il 2004 e il 2007. Ho passato mille ore a leggere, a parlare con le persone più strane (in chat e realmente), a vedere un sacco di film estremi… estremi. Penso che l’apice sia arrivato con La corazzata Potëmkin che devo ammettere è bello, a me è piaciuto. E poi tutta la serie di Ed Wood Junior, compreso quello di Tim Burton, tutti i Chaplin, i Buster Keaton e Il gabinetto del Dottor Caligari, Nosferatu e L’ombra del vampiro, tanti filmini 80’s, Spie come noi, Cannonball, tutta la serie di Chevy Chase, e tutti i film che i miei amici di #bolognina mi consigliavano, Ciuf, Flo` e tutti gli altri che oramai si son persi nel tempo. Senza parlare di tutta la musica che ho ascoltato, tutte le volte (mi è tornato in mente ieri) che saltavo come un pirla sulla sedia per la versione (a mio modesto parere) punk di Sweet Jane. Devo ammetere che mi manca un po’ quel periodo e spero di poterne vivere un altro simile in futuro.