Chi non muore.

Marzo 16, 2009 at 12:51 pm (bello!) (, , , , )

Approfitto un attimo della tregua lasciata dalla (si spera) fine di python e delle Bracelets. Devo dire che son fiQe, anche se non so di preciso cosa servano, in generale anche python non è male, solo che prima di programmare in un nuovo linguaggio, sarebbe utile studiarlo… nu???

Dunque, piccolo reprise.

Chiedo venia al solito ma non essendo ancora in rete a casa mi trovo in difficoltà a scrivere bombette su questo spaziettino 2.0, perchè si sa e si è già detto, le cose migliori vengono di notte. A breve (più o meno breve) dovremmo internettizzarci, quindi dovrei riprendere la tanto amata attività blogghistica. Cmq…

Si è parititi, si è tornati, qualcuno è partito e lo si andrà a trovare (prometto la foto dal campus di google dove lascerò un curriculum : D ) e tutto scorre. Non eraclitamente parlando ma scivolamente parlando. E’ sempre la stessa questione, quì nella vecchia terra natia, tutto scorre molto, ma molto lentamente. Quasi da non dar ragione al buon Eraclito. Io coltivo nuove amicizie perchè non posso fare altrimenti, meglio per la mia sanità mentale, ed anche qualche nuovo interesse e sogno. Facciamo un po’ di video bloggin’

Per ora ci si limita al parco dietro casa, ma mi piace un sacco

Son carico, le 12 ore aereo mi inquietano un attimo, però son carico sul serio

Non è facile trovarne di buoni, ma più facile di quanto pensassi

Sarebbe bello, ma non mi formalizzo, vorrei trovare un posto con poco

Un bel

magari un bel dottorato… sigh… e sempre tanto

ghghg…

Non poteva mancare un

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n^2+3n+1/n+2 ~ n

Gennaio 7, 2009 at 1:18 pm (pensieri) (, , , , )

Si ricomincia, lentamente, a studiare. Ed a saltare (forse) i corsi. Sinceramente non ne ho per i corsi.

Mi son accorto tornando, di aver perso la dinamicità che avevo guadagnato. Che poi non è neanche vero, solamente mi ero dimenticato di come funzionassero le cose qui. Tutto qui diventa più insistente e in mezzo a tutto ci si mette anche la mia lunaticità. Momenti di totale relax ed altri più pensierosi. Forse, come la petite mi ha detto qualche tempo fa, dovrei trovare una dimensione più personale. Pensare più a me stesso, ed impegnarmi per i miei obbiettivi. Una volta ero bravissimo, più che altro, lo divento quando tutto procede per il verso. Facile così eh! Non è neanche sfatica, non son così sfaticato o fancazzista, solo in certi momenti mi prende un po’ di sconforto. E’ quello, è lo sconforto. Mi manca forse energia, energia personale. Ho superato tanti ostacoletti cerebrali qui e ne vado fiero, se ripenso ad un anno fa, le cose son cambiate considerevolmente. Senza poi andare indietro di 2-3 anni. Lì proprio ero un’altra persona. Ed un poco invidio quelli che non hanno mai di questi pensieri (esiste veramente qualcuno?), forse son stati educati diversamente, forse hanno un passato più importante del mio, forse semplicemente

ho fatto una piccola pausa nello scrivere e ho riletto tutto quello sopra, e mi son accorto di stare scrivendo un sacco di bagianate sconfusionate gh quindi basta.

Ieri si è deciso un motto con la petite: PTVL. Non posso parlarne qui perchè è una questione personale, posso solo dire che è un messaggio di speranza e di incoraggiamento per questo anno che sarà sicuramente impegnativo. Quindi via! Rimboccarsi le maniche e smettere di piagnucolare. Anche perchè tutti i presupposti ci son, quindi, cosa sto aspettando?

gh che brutto post

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Estetica

Dicembre 19, 2008 at 1:02 pm (bello!, pensieri) (, , , )

Alle soglie dei dieci anni e avendo superato abbondantemente una decade di apprezzamento e, lo ammetto, dipendenza, penso di poter oggi stilare un profilo estetico femminile a me congeniale… (penso sia la frase piu’ intricata del monocromo ever)

Sottintendento che non penso mi servirà per il futuro, posso anche aggiungere che spesso mi mi son discostato dal profilo che vado a breve a delineare ma che, grazie proprio a queste fluttuazioni, son riuscito a meglio definire questa silhouette. Essendo a sfondo matematico, posso pensare a questo risultato come l’intersezione delle caratteristiche di ogni singolo individuo. Caratteristiche pesate.

Partendo dalla corporatura in sè, questa ricorre solitamente particolarmente esile, alle volte minuta anche nella statura, oggettivamente il contrario della classica pin up o soubrette televisiva.

Le mani son sempre state un particolare importante. Devono essere curate certo, ma come il resto devono conservare un ricordo acqua e sapone di simplicità. Certo, rimanendo in tema di dita e comprendendo anche quelle dei piedi, se ne apprezza particolarmente la cura e la lunghezza.

Le forme, come già accennato, sono solitamente piu’ androgine che accentuate, fianchi dolci ma leggermente pronunciati, seno leggero ma ben proporzionato. Sul seno, si potrebbe aggiungere che la caratteristica di proporzione è oltremodo importante.

Pancia liscia e rosa, sedere un attimo sporgente e ben tondo.

Il viso è particolarmente complicato da descrivere. Si apprezza un viso più allungato, con un profilo un attimo forte sul lato del mento. Occhi grandi e dolci, labbra morbide ed invitanti (so che questo ultimo particolare significa poco-niente). Capelli lisci non troppo impegnativi, chiari possibilmente, ben curati e possibilmente a taglio personale, poco modaiolo. Collo sinuoso e profumato. Penso che il viso sia particolarmente importante, questo profilo un attimo forte ricorre spesso nelle mie frequentazioni e penso sia un punto di riferimento.

Mi fa strano un post di questo genere, abituato a questioni più… alte? Pero’ è carino ogni tanto concedersi un attimo di tregua… ghgh

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Campioni del mondo

Novembre 10, 2008 at 10:26 pm (pensieri, rosiko?) (, , , , )

Ma veramente sono così asociale io? Vorrei fare una attenta auto analisi questa sera che ne ho il tempo.

Quando ero piccino, non più di 8 anni fa, ho avuto un problema. Questo problema mi ha cambiato la vita. Senza entrare nel dettaglio, era difficile per me incontrare le persone, tante persone, e sopprattutto stare in mezzo alla gente, alla folla. Certo, non lo augurerei mai a nessuno, tanto meno ad un pischello di 17 anni. Cmq. Non mi voglio dilungare in lunghe e noiose lungaggini e autogiustificazioni, semplicemente c’era un problema, che me ne davi altri. Questi ultimi non mi permettevano di fare la vita normale da 17enne, per un certo tempo neanche la vita normale e basta, tipo uscire di casa. Ricordo il momento in cui son arrivato alla valle più profonda, perchè da quel punto lì si poteva vedere la cima della montagna dove volevo arrivare. E lì ho pensato:’non può andare sempre così, non può continuare così, bisogna raggiungere la vetta’… E da lì, ho affittato due sherpa tibetani (a quel tempo potevo permettermeli solo indiani) ed ho incominciato la risalita. Ed è stata lunga, tanto che ancora dubito della strada fatta fino ad ora. Questa prima parte della storia potrebbe dare un po’ di luce al discorso iniziale. Perchè i sherpa c’erano eh, però erano solo loro ed io. Ed è lunga arrivare in fondo al sentiero. Tanto da impiegare anni ed anni ed alle volte non essere neanche sicuro di dove si è arrivati. Successivamente, ho cambiato sherpa e ho preso in prestito (mi sembra più rispettoso in questo contesto) due sherpa tibetani. Questi mi accompagnano ancora adesso, anche quando un sentiero sembra portare a niente, e tante volte è successo, anche quando verrebbe voglia di lasciarsi trasportare a fondo valle. Certo, oltre ai due sherpa, ho trovato tante persone lungo il sentiero, ognuno con un piccolo suggerimento da darmi su come continuare la salita. Ed ora? Bè, ora si sta bene quì. Però penso che qualche cosa sia rimasto, non qualcosa di necessariamente negativo, però cmq qualcosa che forse prima del problema non ero. Semplicemente non mi ricordo come ero, forse andando veramente tanto nel passato, posso trovare qualcosa di diverso da ora, però è veramente tanta la strada da fare. Quindi, non ci interessa. Forse, ora, sono solo un po’ timido per certi aspetti, un po’ insicuro, e per altri semplicemente un po’ misantropo o forse un po’ eremita. Non succede così spesso di dare confidenza la volo con le persone, non è paura di fare amicizia, forse paura di quello che l’amicizia può comportare. Son un personaggio strano io, faccio fatica ad uniformarmi a quello che mi sta intorno ed essenzialmente non mi interessa proprio. Mi piace stare come ora, mi piace pensare di poter fare quello che voglio, anche se tutti gli altri non lo fanno. Perchè fare ciò che non voglio non mi fa stare semplicemente bene. E allora? Allora ci sono le sere che voglio stare per i fatti miei e pensare a me stesso pensante [cit.], allora mi piace stare con le persone che mi piacciono, non ipocritamente essere amico di tutti, perchè non posso esserlo, allora mi piace vivere come mi fa star meglio, pronto a ragionare sul mio cervello quando qualcuno di cui ho fiducia me lo permette.

Penso di aver scritto tutto questo solamente per me. Anche perchè penso di avere, se proprio è festa, 3 lettori. Forse avrei dovuto intitolare questo post (o articolo, come lo chiama wordpress, anche se mi fa un po’ paura come termine) Perchè sì, ma questa è la frase che mi ha detto Antonio (PA) stasera, saluto francese ma sempre ricordando chi siamo. Perchè non senso uniformarsi, nel piccolo, nel piccolo, nel PICCOLO! C’è la soluzione. Nella varietà che rappresentiamo sta il nostro valore.

anche Fritz lo lasciava scritto tra le righe.

Mi sembra stupido ancora, a 26 anni, dover scrivere di queste giustificative. Mi sembra una cosa da 16enne metallaro. Forse perchè c’è ancora qualcuno che esige da me certi atteggiamenti? Non penso. Forse perchè sto cercando di arrivare da qualche parte ed esprimo questo mio soffuso rosico, accusando? Non penso. Forse perchè quel problema ha cambiato una piccola connessione sinaptica che non potrò più cambiare? Peut être.

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