Good times, spare time

Dicembre 9, 2008 at 2:55 pm (bello!) (, , , , , , )

Oggi ho avuto la prima buona nuova dall’inizio della mia carriera scolastica à MLV. Questo mi permetterà di avere un po’ di tempo libero e di rilassarmi un attimo. A breve si dovrà decidere e prenotare il furuto prossimo, spero riusciremo a fare tutto quello che vogliamo, anche se penso di si, un regalo é un regalo.

Intanto qui nevica… ed é anche un freddo baghino. Qui in biblio siamo tanti quindi si sente poco il freddo… ghgh

Son stanchino ma mo’ mi cimento nel progetto in inglese per M. Saliola. Andrei volentieri a rilassarmi a letto, ma non ne ho voglia ghghg

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E poi c’è Margherita, ch’è bella come il sole

Novembre 9, 2008 at 1:49 pm (bello!, da fuori, pensieri) (, , , , )

Era da parecchio tempo che non trovavo una di quelle canzoni che faccio fatica a smettere di ascoltare. Penso sia l’impeto che prende il Giorgio nazionale verso la metà del brano. Per info, query me. Gh

E’ particolare la sensazione di come il tempo sfugga tra le dita quì. E’ sempre così, è sempre weekend. Penso fosse uno dei principali problemi del primo periodo, incertezza sul riuscire a fare tutto quello che si dovrebbe fare… ma ora tuttok eh.

E poi c’è Margherita ch’è bella come il sole, e lei non ha idea del bene che mi vuole…

Ieri sera super festa nella residenza. Dovrei scrivere righe e righe relativamente al fascino del melting pot che saggio in questi giorni, ma penso ormai di aver usato righe e righe di vari blog del passato, quindi non mi soffermerò oltre.

E’ da qualche settimana che, preso forse da manie di inferiorità, voglio scrivere un piccolo pezzo sulla normalità. Qualcosa del tipo ‘apologia dell’uomo normale’. Prima di tutto, un paio di delucidazioni del tipo: probabili manie di inferiorità ma vissute con tranquilla sicurezza poi citazione di Rezzacapa:

continuando ostentatamente l’università, mi son ritrovato sempre di più davanti a personaggi semi-mitologici. Super prof, super studenti che osservo sempre con particolare riverenza. Se penso di aver per tanto tempo (e forse anche ora) pensato di voler diventare qualcuno, tutte le volte che mi trovo davanti a questi personaggi mi sento piccolo piccolo. Certo non vuole dire nulla, è stupido pensare a queste cose, ognuno deve fare la sua storia e son convinto che senza i livelli ‘inferiori’, quelli ’superiori’ non avrebbero avuto successo. Per quattro motivi e quattro esempi. Primo: il lavoro di manovalanza viene fatto solamente dalle persone normali ma senza di questi, i grandi forse non avrebbero avuto il tempo per sviluppare le loro grandi opere. Secondo: le muse notoriamente sono persone normali che però, senza di loro, i grandi artisti avrebbero faticato a trovare scuse per esprimere la propria poesia. Terzo: il punto di vista che spesso offrono le persone normali, aiuta i cervelli a prendere un attimo le distanze dal proprio lavoro e trovare spesso una contraddizione o una conferma. Ultimo: ogni persona su questa terra fa una qualche cosa che è vitale (vitale) per tutto il resto. Perchè la terra è un sistema estremamente connesso che non permette di eliminare un nodo. Fate finta che io abbia aggiunto le virgolette intorno ad ogni volta che ho scritto ‘normale’ e al contrario ‘cervelli’ e similia.

Un’altra idea che mi è sorta già da qualche anno, trova conferma spesse volte ancora ora: con un minimo di sensibilità, i rapporti veramente forti creano una vera sinergia. Non figurata o poetica ma reale. La telepatia esiste e il legame che si crea con certe persone supera le barriere dello spazio e della razionalità e trasmette a distanza sensazioni. E’ bellissimo per me e penso si possa anche stimolare e sviluppare, ma questo discorso poi rientra nella metafisica buddista in cui non mi voglio addentrare in questa sede. Però è reale e splendida.

Devo fare tante cose oggi, sopprattuto pulire, gh

Cercate bene il testo.

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